Mercato AI in Italia a 1,8 miliardi: il divario con le PMI si allarga
Di HumanX · 18 ottobre 2026
Il mercato italiano dell'intelligenza artificiale ha raggiunto nel 2025 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto all'anno precedente: è il terzo anno consecutivo con questo ritmo, secondo l'Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano. La parola dell'anno, per i ricercatori, è stata «Agentic AI»: gli agenti che non si limitano a rispondere ma eseguono compiti.
Due Italie
Il dato che deve far riflettere è un altro. Il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto di AI; tra le piccole e medie la quota scende all'8%. La rilevazione Istat sulle imprese con almeno 10 addetti conferma la tendenza: l'uso di almeno una tecnologia di AI è raddoppiato in un anno, dall'8,2% al 16,4%, ma la distanza tra grandi imprese e PMI è salita a 37 punti percentuali.
Perché le PMI restano indietro
- Competenze: manca chi sappia individuare dove l'AI rende davvero.
- Percezione dei costi: si pensa a progetti enormi, quando si può partire da un singolo processo.
- Dati e riservatezza: il timore, legittimo, di consegnare dati sensibili a sistemi esterni.
- Normativa: l'AI Act viene vissuto come un ostacolo invece che come una guida.
Cosa serve
Le competenze sono il collo di bottiglia: secondo l'Osservatorio gli annunci di lavoro che richiedono skill di AI sono cresciuti del 93% in un anno. Per le PMI la risposta non è assumere un team di data scientist, ma trovare un partner che porti soluzioni già collaudate, parta da un problema concreto e cresca un passo alla volta.
La nostra posizione
HumanX esiste anche per chiudere questo divario: portiamo alle piccole imprese e agli studi professionali le stesse tecnologie che usiamo ogni giorno in un settore regolato, con dati su infrastruttura europea e un percorso che si paga per ciò che si usa. Scopri da dove partire.
Fonti: Osservatorio Artificial Intelligence, Politecnico di Milano (febbraio 2026); Istat, Imprese e ICT 2025.

